Recruiting

8 modi per ottimizzare un annuncio di lavoro

Tempo di lettura: 9' minuti

Supporta la tua crescita con Exelero da oggi

Con strumenti per rendere ogni parte del vostro processo più umano e un team di supporto entusiasta di aiutarvi.

Prenota una demo

Se hai letto la nostra guida su “Come scrivere un annuncio di lavoro efficace” probabilmente hai potuto intuire l’importanza di ottimizzare gli annunci ed hai imparato come strutturare al meglio una job description.

In questo articolo vedremo più nel dettaglio cosa significa ottimizzare un annuncio di lavoro in modo da farlo comparire fra i primi risultati di qualsiasi motore di ricerca.

SEO per gli annunci di lavoro

Sempre più spesso negli ambienti digitali si sente parlare di SEO (Search Engine Optimization), ossia di quella serie di tecniche che permettono di rendere più visibili i propri contenuti sui motori di ricerca.

Nel mondo degli HR, quando parliamo di “motore di ricerca” non ci stiamo riferendo solamente a Google, Bing o Yahoo ma a tutto un insieme di motori di ricerca, Job Boards e Job Aggregators molto ampio e specifico.

Infatti, è vero che anche nel 2020 la maggior parte delle ricerche di lavoro inizia su Google, ma è anche vero che quasi tutti i risultati presenti su Google rimandano a delle Job Boards o a degli aggregatori.

Facciamo un esempio:

Cercando “lavoro marketing milano” su Google otteniamo solitamente:

  1. Annunci a pagamento, generalmente di grosse Job Boards
  2. Alcuni annunci organici di grosse Job Boards (es. LinkedIn, Indeed, Monster…)
  3. Il riquadro di Google For Jobs
  4. Altri annunci organici di grosse Job Boards
  5. Pochissimi risultati organici di aziende specifiche.

Se invece cerchiamo ad esempio “offerte lavoro Exelero” probabilmente troveremo fra i primi risultati alcune pagine pubblicate da Exelero, poi gli annunci delle Job Boards.

Però, pensiamoci bene: essere primi per una ricerca in cui compare il nostro brand non è molto

Le tecniche che presentiamo in questo articolo serviranno per ottimizzare gli annunci su tutti i motori di ricerca.

Come ottimizzare una job description

Per riuscire a scrivere una descrizione vincente occorre prestare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali:

  1. Keywords
  2. Titolo
  3. Meta description
  4. Headings
  5. Elenchi puntati
  6. Lunghezza (300-400)
  7. Link esterni
  8. Structured data

Pronti? Cominciamo!

Keywords

Il primo concetto fondamentale della SEO è quello delle keywords (“parole chiave”).

Ogni HR, prima di scrivere il proprio annuncio, dovrebbe fare una veloce analisi per capire quali sono le parole più ricercate in relazione alla posizione che deve essere aperta, in modo da inserirle nel proprio annuncio.

Infatti, sebbene negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning abbiano fatto passi da gigante, è ancora molto importante utilizzare le giuste parole all’interno di un annuncio di lavoro. Questo fondamentalmente per due motivi (correlati):

  1. I motori di ricerca danno ancora molto peso alla corrispondenza esatta delle keywords
  2. Gli utenti che trovano un risultato che contiene la keyword che hanno digitato sono generalmente più coinvolti e potrebbero cliccare di più (a parità di altri elementi)

Per questi motivi alla base di un annuncio di lavoro efficace c’è la keyword research.

Come si fa una keyword research?

Per trovare le parole chiave più importanti per il nostro annuncio di lavoro utilizzeremo uno strumento gratuito messo a disposizione da Google: Google Ads (chiamato Google Adwords fino al 2018).

Questo strumento viene utilizzato per pubblicare campagne pubblicitarie su Google, ed è dunque possibile che il vostro dipartimento di Marketing abbia già attivato un account. In alternativa, potete crearlo tranquillamente seguendo la procedura guidata: è molto semplice e gratuito.

All’interno di Google Adwords cerchiamo lo Strumento di pianificazione delle parole chiave (in inglese “Keyword planner”).

Una volta fatto questo, clicchiamo su “Individua nuove parole chiave”, e scriviamo il titolo dell’offerta di lavoro che abbiamo in mente.

Ad esempio, immaginiamo di essere alla ricerca di un Direttore Marketing, e scriviamo dunque Direttore Marketing nella barra di ricerca.

In questa barra possiamo inserire fino a 10 keywords, quindi possiamo aggiungerne anche altre. In particolare, suggeriamo di inserire sempre anche il corrispettivo in inglese del nostro job title. Per il nostro esempio aggiungiamo la parola “Sales Manager”.

Assicuriamoci che la lingua sia impostata in italiano e che il paese di riferimento sia l’Italia (se la posizione che vogliamo aprire si trova in Italia) ed effettuiamo la ricerca.

A questo punto otterremo vari risultati, ma quello che ci interessa di più è la “Media ricerche mensili”. Questo dato indica quante volte la keyword che abbiamo inserito è ricercata ogni mese in media su Google.

Naturalmente siamo interessati alle keywords con maggiore volume di ricerca. Se ad esempio ci accorgessimo che “Sales manager” ha un volume di ricerca di XXXXXXX e “Direttore vendite” di YYYYYYYY dovremmo optare per la prima opzione.

Tuttavia, poiché anche “Direttore vendite” è molto cercato, possiamo tenere in serbo anche questa parola, utilizzandola con meno rilievo rispetto alla prima.

Chiamiamo:

Keyword principale: il termine con il volume di ricerca più alto

Keyword secondaria: un altro termine con alto volume di ricerca.

Il Keyword Planner di Google Ads ci offre anche delle nuove idee a partire dalle keywords che abbiamo inserito, così possiamo valutare se esistono altri termini a cui non abbiamo pensato che possono esserci utili. Purtroppo però Ads non ci restituirà risultati in una lingua diversa da quella impostata.

Inoltre consideriamo sempre che altre keywords generiche come “offerte di lavoro” o “cerco lavoro” hanno dei volumi di ricerca molto alti (potete verificare) e quindi possiamo utilizzarli per connotare meglio il nostro annuncio.

Come utilizziamo le keyword che abbiamo trovato?

Una volta individuate le keywords, le dobbiamo usare. La Keyword principale deve comparire nel titolo (come descritto al punto 2 più sotto). Inoltre cerchiamo di ripetere la keyword principale altre 5-6 volte all’interno della descrizione. Suggeriamo di inserirla sicuramente anche una volta nel primo paragrafo dell’annuncio.

Inoltre, cerchiamo di inserire anche le keyword secondarie che abbiamo eventualmente individuato.

È importante non esagerare con la ripetizione di keywords. A seconda della lunghezza dell’annuncio potremo usare più o meno keywords.

Diciamo che 5-6 ripetizioni della keyword principale vanno bene per un annuncio di 350-400 parole. Per la lunghezza ideale dell’annuncio facciamo riferimento al punto 6 più in basso.

N.B. quando diciamo “utilizzare la keyword” intendiamo che la keyword va inserita così com’è, senza modificarla.

Se la keyword ad esempio fosse “Sales Manager”:

  • Sales Manager

– Sales great Manager

– Sales Director

– Manager of Sales

– Person managing Sales

Titolo

Nel momento in cui pubblica un annuncio di lavoro, un HR deve diventare un po’ come un Marketing Manager e tentare di rendere il proprio annuncio interessante ed appetibile per i candidati.

Se anche avessimo l’offerta di lavoro più incredibile del mondo fra le nostre mani ma la pubblicassimo con un titolo sbagliato, potremmo finire col non ricevere candidature.

È di vitale importanza che nel titolo sia inserita la nostra keyword principale a inizio frase.

Perché a inizio frase?

  1. perché ai motori di ricerca piace di più 🙂
  2. perché su un qualsiasi motore di ricerca, in una pagina piena di risultati il nostro annuncio sarà da subito chiaro agli utenti

A seconda della lunghezza della keyword principale possiamo valutare se aggiungere altre parole, considerando che inserendone troppe però il titolo verrà tagliato.

Evitiamo di inserire parole generiche come “offerta di lavoro” o “candidati ora” perché non hanno un valore concreto per i candidati. Preferiamo piuttosto qualche parola che connoti meglio l’annuncio, come “Riservato categorie protette” o “Part-time” o “Lavoro remoto”.

P.S. in alcuni casi dal titolo viene ricavato anche l’URL della pagina (es. https://www.azienda-abc.com/titolo-dell-annuncio). L’URL è anch’esso un elemento importante, ma non dovrebbe essere troppo lungo, quindi anche per questo motivo è meglio tenere un titolo breve.

Meta description

La meta description è una breve descrizione che viene presentata, insieme al titolo, nelle pagine di risultato dei motori di ricerca.

Solitamente si tratta di circa 160 caratteri (una riga e mezzo, massimo 2) in cui si riassume molto brevemente il contenuto dell’annuncio.

In alcuni casi le Job Boards e i siti per il lavoro permettono di inserirla (magari chiamandola semplicemente “Descrizione”), in alternativa ne creeranno una automaticamente a partire dal contenuto dell’offerta. Naturalmente, quando abbiamo la possibilità di sceglierla noi conviene sfruttare quest’opportunità.

Lo scopo della meta description è invogliare i candidati a leggere l’offerta, quindi focalizziamoci su questo aspetto, più che sulle keywords.

In sostanza, Titolo e Meta description sono il vostro biglietto da visita, i primi elementi che i candidati vedranno del vostro annuncio, quindi è importante che siano chiari e attrattivi.

Headings

Quando pubblichiamo un annuncio sul nostro sito istituzionale o su alcune Job Boards (purtroppo però non su tutte) avremo la possibilità di utilizzare dei titoli e dei sottotitoli, che vengono chiamati Headings o Intestazioni. L’Heading principale si dice H1, il secondario H2 e così via.

Solitamente è consigliabile utilizzare un solo H1 e farlo coincidere con il titolo della pagina.

Utilizziamo invece gli H2 per distinguere le varie sezioni dell’annuncio. Ad esempio, possiamo indicare come H2 le sezioni “Descrizione dell’azienda”, “Descrizione dell’offerta”, “Requisiti” e così via.

Strutturare l’annuncio utilizzando gli Headings da un lato renderà più ordinato l’annuncio agli occhi dei candidati, dall’altro faciliterà anche la lettura dell’annuncio da parte dei motori di ricerca, che apprezzeranno un contenuto organizzato meglio.

Elenchi puntati

Anche gli elenchi puntati sono apprezzati dai motori di ricerca, perché presentano le offerte in un modo chiaro e strutturato.

Inoltre, sono anche ben visti dai candidati, che hanno a disposizione una sorta di “lista” organizzata delle attività che sono richieste dal ruolo e delle caratteristiche del candidato ideale.

Naturalmente, non tutte le parti dell’annuncio devono obbligatoriamente essere organizzato per punti, ma possono sussistere delle sezioni (o parte di esse) in testo libero. Ad esempio, la descrizione dell’azienda può non essere strutturata per punti, mentre per le sezioni in cui si specificano compiti, responsabilità e caratteristiche dei candidati è preferibile un elenco “bullet point”.

Lunghezza

Un annuncio scarno viene poco valorizzato nella ricerca. D’altra parte poco contenuto significa poche informazioni, e poche informazioni sono ritenute meno rilevanti per i candidati.

D’altra parte annunci troppo lunghi vengono letti meno.

Diciamo che la lunghezza ideale per un articolo è attorno alle 350-400 parole.

Sembrano tante informazioni ma strutturando l’annuncio per paragrafi, con elenchi puntati sarà semplice aggiungere o rimuovere elementi a seconda della lunghezza raggiunta.

Naturalmente casi particolari e posizioni complesse potrebbero richiedere più spazio, non è affatto un problema. In generale, meglio stare larghi (senza esagerare però!)

Link esterni

È difficile che dalla semplice descrizione dell’azienda un candidato riesca a ricavare tutte le informazioni che desidera, specialmente in merito a chi è l’azienda e a cosa fa nel concreto. Quindi probabilmente, se l’annuncio lo interessa, inizierà ad informarsi online, visitando il sito aziendale e leggendo recensioni di utenti o dipendenti sulla rete.

Un consiglio è quello di inserire già dei link al vostro sito istituzionale all’interno della descrizione. In questo modo:

  • Vi dimostrerete aperti ed accoglienti
  • Indirizzerete direttamente il candidato sulle pagine che ritenete più importanti per lui (potreste anche creare delle pagine ad hoc)
  • Eviterete che il candidato si imbatta come prima cosa in eventuali recensioni negative presenti su Google

Structured data

Come abbiamo visto, sta aumentando sempre più l’importanza dei box di Google relativi alle offerte di lavoro (Google for Jobs).

Una condizione necessaria (ma non sufficiente) per essere inseriti in questi box è la presenza di dati strutturati (structured data) sulla pagina contenente la job description.

Premetto che i dati strutturati possono essere inseriti solamente su un sito di vostra proprietà, quindi questo tema riguarda solamente quegli annunci che pubblicherete sul vostro sito, non sulle Job Boards.

I dati strutturati, come dice il nome, sono dati ordinati secondo una struttura chiara. Fondamentalmente quello che faremo applicando i dati strutturati all’annuncio di lavoro sarà dire ai motori di ricerca: “Questo testo contiene la descrizione dell’offerta”, “Questo testo contiene la data in cui ho aperto la posizione”, “Questo testo contiene il luogo in cui si svolgerà il lavoro” eccetera.

Avere le informazioni ordinate in questo modo permetterà a Google di ricavare immediatamente dal vostro annuncio tutte le informazioni di cui ha bisogno per restituirle nel suo box Google For Jobs.

Come si implementano gli structured data?

Stiamo entrando in un argomento un po’ tecnico, che richiederà un intervento di uno sviluppatore o di qualcuno che abbia accesso a Google Search Console o Google Tag Manager. In alternativa, se gestite la pagina carriera con WordPress, esistono anche dei plugin gratuiti che vi permettono di aggiungere questi “markup” in modo semplice e veloce.

Il tipo di dato strutturato che dobbiamo applicare alle pagine si chiama “jobPosting”.

Questo dato strutturato deve contenere obbligatoriamente le seguenti informazioni:

  • Nome dell’azienda
  • Titolo dell’annuncio
  • Descrizione dell’offerta
  • Data di pubblicazione
  • Data di scadenza dell’offerta
  • Luogo in cui si svolgerà il lavoro

Se avete tutte queste informazioni chiedete una mano al vostro team tech, indicandogli questo riferimento di Google https://developers.google.com/search/docs/data-types/job-posting

Scritto il July 31, 2020

Altri Articoli per te

People Engagement

Ottenere il massimo dai feedback

Tempo di lettura: 4' minuti

Nonostante tutti noi vorremmo poter assumere qualcuno senza poi dovercene occupare ottenendo dei risultati spettacolari, la verità è che le persone hanno bisogno di una guida che li sproni ad […]

Leggi di più
Onboarding candidate

Entrepreneurship

Prepara al meglio i nuovi assunti con un Onboarding Smart

Tempo di lettura: 4' minuti

Le prime impressioni contano. Ora, mentre i nuovi assunti cercheranno inevitabilmente di fare la migliore impressione quando entrano a far parte di un’azienda, è ancora più importante che l’azienda faccia […]

Leggi di più
Change

Recruiting

Come sta cambiando il reclutamento: Il mondo del reclutamento in continua evoluzione

Tempo di lettura: 5' minuti

Adattarsi o morire. È una delle leggi fondamentali della natura e degli affari. Quando l’ambiente che ti circonda cambia, è imperativo che tu ti evolva con esso o potresti scoprire […]

Leggi di più

Supporta la tua crescita con Exelero da oggi

Con strumenti per rendere ogni parte del vostro processo più umano e un team di supporto entusiasta di aiutarvi.

Prenota una demo

Subscribe to Exelero People as Humans

Join our newsletter with more than 500+ HR and Business Leader, including Nokia, Microsoft and amazing Startups.